duomo Vibo Valentia

Duomo di Vibo Valentia racconta la sua storia

Il duomo di Vibo Valentia, ovvero la cattedrale di Santa Maria Maggiore e San Leoluca è uno dei monumenti più belli da vedere, in vacanza in Calabria. Il duomo di Vibo Valentia sorge direttamente in Piazza San Leoluca, sui resti di un’antica basilica bizantina del IX secolo, andata distrutta a causa dei terremoti che in passato hanno devastato la città. Al suo interno sono conservate numerose opere d’arte, di diverse epoche, come lo statuario di A. Gagini del rinascimento.

I lavori di realizzazione del duomo avviati nel 1680 sono stati terminati dopo il 1723. Il progetto prevedeva una struttura ben più ampia rispetto a quella attuale, ma le continue insistenze da parte dei vicini padri domenicani, hanno portato al ridimensionamento della struttura finale.

La facciata del Duomo di Vibo Valentia sulla piazza è prevalentemente barocca, con alcuni riferimenti allo stile rinascimentale. La facciata centrale è affiancata da due campanili laterali, uno a destra l’altro a sinistra. Le cornici e i fregi che ornano il portale centrale e il finestrone posto al di sopra di esso, sono gli elementi plastici principali. I due campanili, invece sono ornati da nicchie e cornici.

La chiesa è a croce latina con una sola navata e transetto. La cupola, distrutta da un terribile terremoto, venne abbattuta e mai ricostruita. Della cupola rimane solo il tamburo con i finestroni circolari e viene sostituita da una copertura a volta. Stucchi bianchi ornano le pareti interne del Duomo di Vibo Valentia.

Diverse le opere d’arte di valore inestimabile che meritano di essere visitate, come l’altare maggiore del 700 dove è situata una statua di epoca rinascimentale, la Madonna della Neve. All’interno della chiesa è conservato un organo a canne opus 413, realizzato nel 1894. Il Trittico statuario rinascimentale di Gagini è senza dubbio l’opera di maggior rilievo, costituito da una cornice architettonica in marmo scuro con colonne corinzie e tre nicchie, al cui interno sono esposte le statue della Madonna delle Grazie, di San Giovanni Evangelista e la statua di Santa Maria Maddalena.

 




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