Comune di Filandari

Viaggio a Filandari, la città degli dei

Sebbene sia nota maggiormente per le sue splendide spiagge e il mare cristallino, Vibo Valentia ha davvero molto da offrire agli amanti dei tesori culturali. Vi accompagniamo in un incantevole viaggio alla scoperta del piccolo comune di Filandari, in provincia di Vibo Valentia, custode di un tesoro artistico e naturale di inestimabile valore, Filandari.

Le origini di Filandari risalgono ai tempi della Magna Grecia e secondo la tradizione il comune è stato fondato dai locresi, appartenente alla città stato di Mesiano.

Il paese di Filandari si trova nelle vicinanze del Monte Poro, a circa 450 metri s.l.m., non molto distante dall’antica città-stato di Mesima (oggi Mesiano). Sappiate che Filandari è molto piccolo, ma le 4 frazioni che lo compongono, lo rendono interessante agli occhi dei turisti. Questo particolare comune affascina la curiosità dei visitatori fin dal suo nome che inevitabilmente suscita una certa curiosità.

Sulle origini del nome esistono diverse correnti. Cercando di fare un’interpretazione logica, verrebbe da dire che il nome di Filandari deriverebbe dalle filande di seta che venivano lavorate nella zona, sembrerebbe, infatti, che, secondo fonti storiche, fu proprio un artigiano ellenico a realizzare il primo stabilimento di filatura nell’Hipponion (antico nome di Vibo Valentia).

Secondo altre correnti di pensiero il nome deriverebbe dal termine filandros che significa “favorevole agli uomini”.

Esiste, però, un’altra corrente che si basa su un’antica tradizione-leggenda, tramandatasi di generazione in generazione. Secondo quanto si racconta, il paese di Filandari venne edificato dai locresi, dopo la sottomissione di Hipponion. Il borgo, quindi, passò sotto diversi domini, fino ai primi anni dell’800 quando dopo il feudalesimo e la decadenza di Mesiano, venne reso indipendente, mentre Mesiano ne divenne una frazione. Nonostante i terremoti che nel corso degli anni la rasero completamente al suolo, il comune di Filandari riuscì sempre a sollevarsi.

Concedetevi una passeggiata per le vie di questo piccolo comune e le sue frazioni (Scaliti, Mesiano, Arzona e Pizzinni) e fermatevi ad ammirare le chiesette che compongono l’abitato, dalla Chiesetta di Santa Marina, alla chiesetta dell’Addolorata. Suggestiva anche la frazione di Mesiano, con i ruderi dell’antica città, i resti del castello risalente all’anno mille.

Nella zona alta di Filandari sono presenti i resti di un castello difensivo il cui nome era la Fortezza di San Giovanni. La fortezza di San Giovanni si estendeva da Briatico a Mileto.

Tra i vari monumenti, il più caratteristico, il vero punto d’interesse è la grotta di Santa Cristina attorno alla quale sono sorte delle incantevoli leggende.

portali stemmi

Nel circondario di Filandari sono presenti molti altri luoghi da visitare, come la chiesa di Scaliti, eretta in onore di San Pietro o la chiesa della Madonna del Potere, sempre a Scaliti; la chiesa di San Nicola, quella della Misericordia ad Arzona, la chiesa della Madonna della neve a Mesiano. Passeggiando tra le varie frazioni di Filandari, soffermatevi ad ammirare le abitazioni, in particolar modo i vecchi portali che conservano, quasi intatti, gli stemmi nobili antichi.

Le feste patronali si tengono in estate, come la festa di Santa Marina dal 15 al 17 Luglio, la festa della Madonna della Neve ad agosto. Proprio nella frazione di Filandari, ad Arzona, si tiene il rito dell’Affruntata, uno dei riti tradizionali della Pasqua in Calabria.

Curiosità su Filandari

Secondo alcune leggende la città sarebbe stata fondata dai locresi i quali gli attribuirono il nome principale di Castel di Cibele, in onore della dea Cibele. Le mura della città scomparsa sarebbero state distrutte e impastate col sangue dei nemici.




Ci sono 3 commenti

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  1. Silvia

    Perdonatemi ma le bellissime statue situate nelle chiese di Pizzinni non ne parlate? Abbiamo la statua della Madonna del Carmelo che è a dir poco spettacolare. Non mi sembra corretto mettere da parte questa piccola frazione appartenente allo stesso comune.

    • Luigi Putrino

      Silvia mi trovi perfettamente daccordo con te. Ci servirebbe un pò di materiale però, foto in particolare. Puoi metterti in contatto con la redazione scrivendo a info@calabriadascoprire.it ? Cosi magari potresti aiutarci a reperire tutte le informazioni di cui abbiamo bisogno.

      Grazie per la tua segnalazione e aspettiamo una tua mail.


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