Viaggio nel Castello Ducale di Corigliano Calabro

Il Castello ducale di Corigliano Calabro domina la città dalla collinetta del Serratore, nel bel mezzo del centro storico. Non potete dire di essere stati in Calabria senza aver visitato i suoi splendidi tesori storici. Ma cosa c’è da visitare nello storico Castello? Vi accontentiamo subito.

Dopo aver letto la storia sul famoso Castello, siamo pronti per un viaggio digitali tra le segrete e le Sale di uno dei più bei castelli in Calabria.

I sotterranei e le prigioni

Sotterranei

Sotterranei

Celle sotterranee

Celle

Sul piano terreno sono ubicate le prigioni che venivano utilizzate anche come dispense per la raccolta delle acque pluviali. All’interno di queste camere, rese accessibili al pubblico dopo degli interventi di ristrutturazione, sono poste queste vasche scavate nella pietra. Oltre alle sale con le vasche per la raccolta delle acque, sono presenti delle celle con gli strumenti di tortura, utilizzati sui prigionieri che venivano catturati.



È proprio qui, nei sotterranei del castello che la struttura architettonica è quella tipica del fortilizio normanno. Secondo alcune dicerie non confermate sembrerebbe che proprio dai sotterranei del castello partissero delle gallerie sotterranee che collegavano il castello con la chiesa di Schiavonea e la masseria di San Mauro; quest’ultima oggi in rovina ma un tempo un’utilissima via di fuga.

La cucina Ottocentesca

Cucina in ghisa

Cucina in ghisa

Pentole in ghisa

Pentole

Forno

Forno

Preparazione cibi

Preparazione cibi

Procedendo verso il piano ammezzato, superato il ponte levatoio, si apre un cammino verso un corridoio che porta direttamente alla cucina in ghisa in stile ottocento e l’antica statua di Santa Barbara, venerata in tutto il paese. L’antica cucina ottocentesca mostra ai visitatori tutti gli elementi tipici su come venivano conservati e preparati i cibi all’epoca.

Dalla cucina, attraversando un piccolo corridoio è possibile raggiungere la Sala dei Trofei di Caccia e la  Sala Santa Barbara. Quest’ultima costituiva un magazzino, dove venivano stipate le armi e le munizioni da usare in caso di attacchi al castello. In un secondo momento furono realizzati al suo interno due enormi forni, necessari per scaldare il castello. I due forni erano collegati a un sistema di riscaldamento che procurava aria calda in inverno e fresca in estate in tutte le aree del castello.

La Sala da Pranzo

sala da pranzo castello corigliano

Sala da pranzo

Lampadario

Lampadario

Caminetto in marmo

Caminetto in marmo

Caminetto

Caminetto

Salendo verso il primo e secondo piano si raggiunge il piano reale, dove si trova la Sala del Trono. La visita al pubblico è permessa nella Sala da Pranzo, dove potrete notare sulla tavola imbandita, posate e piatti in ceramica dell’epoca, i lampadari in ferro battuto che pendono dal soffitto, opere d’arte che decorano la sala, tra cui segnaliamo 2 tele del seicento “L’arrivo di Erminia fra i pastori” ed “Erminia tra i pastori”. Da notare il caminetto in marmo di Carrara, con i putti, realizzato da Francesco Jerace. Un occhio anche alle statue in legno di San Sebastiano e San Francesco. La finta porta invece era collegata a un montacarichi che dalla cucina ottocentesca serviva per far arrivare il cibo nella sala da pranzo.



Corridoio delle Armi

Il corridoio è un passaggio che permette di accedere nel Salone degli Specchi e nelle altre sale del palazzo arrivando dall’ingresso. Come sottolinea il nome, lungo le pareti sono appese serie di fucili di epoca napoleonica. Da notare sul pavimento un cristallo sotto al quale è visibile una scala che nel 500 i soldati utilizzavano per raggiungere in breve tempo il Piazzale delle Armi.

 

Il Salone degli Specchi

Sala degli Specchi

Sala degli Specchi

sala specchi corigliano

Sala degli Specchi

palcoscenico della vita corigliano

Palcoscenico della vita

Baluastra

Spettacolo della vita

Stemma dorato

Stemma dorato

La visita prosegue verso il Salone degli specchi, uno tra i più eleganti del castello, il cui particolare è dato dai grandi specchi in cornici dorate sovrapposti a divani e poltrone reali, mentre dal soffitto pendono i lampadari in cristallo di Boemia.

Portatevi con lo sguardo al soffitto e ammirate il Palcoscenico della Vita, ovvero la rappresentazione di Luigi Compagna e Ignazio Perricci di una balaustrata sotto il cielo stellato, da cui pendono i scintillanti lampadari.

La Camera da Letto del Barone

camera da letto barone corigliano

Camera del barone

Spostatevi nella Camera da letto del barone, dove potrete notare un antico caminetto in legno di noce e arredi tipici dell’epoca. per via della presenza di tanti stemmi sulle pareti questa era nota come Camera degli Stemmi. Oggi si presenta con un grande letto e due armadi in legno intagliato.

La Camera da Letto della Baronessa

camera da letto della baronessa

Comodino

Comodino

 

Quella con il letto a baldacchino, è invece la Camera da letto della Baronessa, nota anche come Sala di Venere per via dei caratteristici affreschi che la decoravano, oggi andati perduti. Anche qui è possibile notare la mobilia tipica del tempo, in legno lavorato a mano.

Studio del Barone

studio del barone corigliano

trofeo

Dalla Camera passiamo allo studio del barone, dove sono custoditi gli scritti originali, libri e quadri appartenuti alla famiglia Compagna.

Salotto

Salotto

Salotto

Salotto

Salotto

tavolo in marmo

tavolo in marmo

Il salotto è una camera comunicante, con all’interno una seduta in tessuto e legno, uno svuota tasche in  marmo dell’epoca e altra mobilia tipica dell’epoca.

 

Sala Cinese

Sala cinese corigliano

sala cinese

 

La sala Cinese è cosi definita per la presenza di mobilia di stampo orientale e alcuni dipinti sulle pareti. Questa sala sottolinea il gusto per la moda orientale tra la nobiltà del tempo. In realtà questa sala è nota anche come Sala della Musica, con riferimento al Grammofono.

La Cappella di Sant’Agostino

trittico altare sant agostino

Cappella di Sant’Agostino

Trittico cappella

Trittico cappella

Particolare

Madonna col bambino

Affresco Cappella

Affresco Cappella

volta cappella

volta cappella

 

La Cappella di Sant’Agostino è della seconda metà del seicento ed è stata realizzata per volontà di Agostino Saluzzo. La struttura ricorda il Santuario della Madonna bruna di Schiavonea. Gli affreschi delle pareti ripropongono le scene dell’Antico Testamento del Varni, riportati allo splendore originale dopo la pittura rosa che per anni li aveva coperte. Secondo la leggenda sembrerebbe che per orientare lo sguardo verso l’altare con il trittico di Domenico Morelli, la Madonna delle rose con bambino e i santi Antonio Abate e Agostino, si decise di oscurare tutte le parti che potessero in qualsiasi modo distrarre il visitatore. Un’altra leggenda, invece, vuole che i baroni del castello esercitassero lo Ius Primae Noctis, come argomentato nella storia del Castello di Corigliano Calabro.

Il Mastio

Mastio corigliano calabro

Mastio – torre ottagonale

Scala chioccia

Scala chioccia

scala in ghisa castello corigliano

Scala in ghisa

Crociate

Crociate

antica roma corigliano

Angelo

Angelo

Il mastio o torre maestra rappresenta l’emblema del Castello di Corigliano. Situato a sinistra rispetto al ponte levatoio, è suddiviso in quattro piani.  Il Mastio alla base mantiene la sua forma originaria, realizzato come un corpo distaccato del castello e al quale era collegato per mezzo di un ponte levatoio. Solo nel 1720 il ponte fu abbattuto e al suo posto venne realizzato un passaggio stabile. Alto circa 30 metri e da torre maestra è stato trasformato nella lussuosa torre di Roberto il Guiscardo, soprattutto nella torre ottagonale che la sovrasta, voluta invece da Agostino II Saluzzo. Il piano terra è decorato con affreschi geometrici monocromatici.

Nel 1870 venne realizzata la scala in ghisa a chiocciola da 134 gradini, da maestri della scuola napoletana. Ancora oggi soltanto la scala è considerata una delle opere più belle in Europa, composte in quel periodo e con quel materiale.  La scaletta permette di spostarsi lungo i vari 4 livelli della torre e ammirare da vicino le opere e gli affreschi delle pareti, realizzati dal pittore fiorentino Girolamo Varni, nel XIX secolo. Il piano delle crociate è cosi noto per gli affreschi che riportano scene di cavalieri e drammatiche battaglie.

Il Piano dell’antica Roma riporta nei tondi delle volte, dipinti che ricordano l’antichità classica in un’organizzazione geometrica perfetta che si avvolgono a fiore intorno allo stelo della scala a chiocciola. L’opera si conclude sul piano degli scudi, dove gli scudi con l’effige e figure di re seduti al trono, adornano le pareti della torre maestra. Lo stesso artista aveva realizzato delle decorazioni in altre sale del castello, tra cui la sala di Venere, la sala Rossa e la sala Cinese.

Le diverse sale del Castello, tra cui il Salone degli Specchi o la piazza esterna, vengono allestite per eventi, tra cui il festeggiamento di matrimoni o altri eventi, sempre più richiesti. Sappiate che proprio nel periodo estivo, da luglio ad agosto è possibile prenotare delle visite notturne, il lunedì e il mercoledì, per una visita suggestiva del Castello di Corigliano Calabro.

Indirizzo: Piazza Guido Compagna I – Corigliano Calabro (CS)
Ingresso: € 5
Apertura: da Martedì a Domenica 9:30 – 13:00 / 15:00 – 18:30 (inverno) 10:00 – 13:00 / 16:30 – 20:30 (estate)
Sito: Castello Ducale di Corigliano Calabro




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