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Visitare il Castello di Roseto di Capo Spulico

Il Castello di Roseto Capo Spulico è una delle principali attrattive turistiche e non di Roseto Capo Spulico. Un castello medievale arroccato sulla scogliera posta a picco sul mare, dove osservare da vicino la grandezza storica del nostro paese oppure trascorrere momenti romantici in un’atmosfera suggestiva.





Il castello sarebbe stato fondato nel X secolo come si legge negli scritti di San Vitale da Castronuovo, in cui risulta che nella stessa posizione era stato realizzato un antico monastero. Secondo quanto si narra, infatti, il Castello di Roseto Capo Spulico, venne costruito sui ruderi di un antico monastero a sua volta eretto sulle rovine di un antico tempio pagano, noto come il Tempio di Venere in Calabria. Un secolo più tardi, i Normanni eseguivano la costruzione del Castrum Petrae Roseti.

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Il Castello segnava il confine tra il territorio di Roberto il Guiscardo e il fratello Ruggero I. A partire dal XIII secolo, il castello venne utilizzato come fortezza militare. Nel 1230, per volere di Federico II, il castello di Capo Spulico venne annoverato nel Piano dei Castelli. A quell’epoca il castello era decorato, probabilmente con pitture di carattere profano, di cui non è rimasta traccia.

Il castello comprendeva una cinta muraria, stalle, prigioni, un sistema idraulico per la raccolta delle acque e le camere del feudatario. Attualmente la struttura si presenta con due torri, una particolarmente alta e merlata. All’interno del castello è presente un ampio cortile da cui è possibile visitare le scuderie ed entrare all’interno, passando per i saloni e le stanze arredate secondo lo stile medievale.

Il cortile si chiude in un arco alle cui sommità sono riportati gli stemmi tipici del Tempio dell’Ordine Cistercense, cui appartiene il castello, ovvero una rosa e un giglio.

Il Castello Federiciano e la Sacra Sindone

Foto di Stefano Contin

Foto di Stefano Contin

Quella che vede il Castello Federiciano di Capo Spulico come luogo in cui venne custodita la Sacra Sindone non è una leggenda. Ci sono, infatti, diversi elementi e fonti di studi, tra cui  alcuni scritti rinvenuti negli archivi zaristi, secondo cui nel castello, proprio Federico II custodì, per alcuni anni,  il telo della Sacra Sindone.

La società che oggi gestisce il Castello di Roseto Capo Spulico oltre ad occuparsi degli interventi di restauro, ha allestito al suo interno dei servizi per gli ospiti. È possibile, infatti, pernottare nelle suite imperiali del castello, arredate secondo lo stile medievale oppure fermarsi per una cena o pranzo nella sala ristorante, in uno scenario romantico. Gli orari delle visite al castello dipendono dagli orari di apertura del ristorante.

Foto di Stefano Contin

Foto di Stefano Contin

Da non perdere una passeggiata in riva al mare, sul breve tratto di spiaggia che tra rocce e scogli separa il castello dall’acqua. Sarà difficile non notare il particolare scoglio a incudine, considerato ormai un vero monumento naturale. Si tratta di un piccolo faraglione che spunta quasi come un fungo dall’acqua. È proprio per questa sua forma particolare che gli sono stati attribuiti diversi nomi, come  pietra dell’incudine, fungo di Roseto, per la sua forma particolare che ricorda un incudine o, secondo la fantasia altrui, a un fungo.

Arrivare al Castello di Roseto Capo Spulico è molto semplice, basta seguire le indicazioni di viaggio a Roseto Capo Spulico e da li, proseguire fino al termine del lungomare degli Achei.

 

Indirizzo: Castello Roseto Capo Spulico (CS)
Orario: Mercoledì – Lunedì 11:30-14:30 18:00 – 24:00
Ingresso: 3 € a persona
Sito: Ristorante Castello Federciano




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