Nella grotta di Santa Cristina di Filandari

Per gli appassionati di tesori nascosti in Calabria, andiamo alla scoperta della miracolosa Grotta di Santa Cristina di Filandari, un piccolo comune in provincia di Vibo Valentia. Si tratta di una grotta naturale, “scavata” nella roccia calcarea tra i monti che costeggiano il ponte “u spirdu”. La grotta è stata prodotta da un fiume sotterraneo, canalizzato.

Una grotta molto ampia, soprattutto all’ingresso con una sala di 40 metri di diametro e alta circa 30 metri e che all’interno assume la forma d’imbuto, con un’uscita piuttosto stretta, percorrendo un canale lungo circa 200 metri in lunghezza e altri 20 in altezza. La piccola uscita raggiunge una località caratterizzata da campi coltivati, nota come “u zarratu”.

La grotta all’interno è molto umida, tanto che noterete le stalattiti in alcuni punti, mentre l’infiltrazione dell’acqua dalle pareti, ha creato delle vere e proprie pozze d’acqua.

Come tanti altri luoghi naturali della Calabria, anche intorno alla Grotta di Santa Cristina ruotano credenze popolari interessanti, risalenti al diciottesimo secolo. Secondo quanto si racconta, l’acqua della grotta era considerata curativa e miracolosa, tanto che gli abitanti del luogo raccoglievano le gocce dalle pareti in delle bottiglie, per offrirle ai pazienti che ne facevano richiesta, soprattutto le donne. Secondo la credenza popolare, infatti, le qualità terapeutiche dell’acqua della grotta di Filandari erano dovute all’intercessione di Santa Marina. Per questo l’acqua della grotta di Filandari veniva usata per curare mastiti, lombaggini, gestazioni difficili e altri dolori.

La leggenda delle lacrime di latte nella grotta di Santa Cristina

La cura più efficace di quest’acqua, secondo la Leggenda delle lacrime di latte, riguardava che il suo uso favorisse la secrezione del latte nelle donne in maternità. Le gocce di acqua che filtravano lungo le pareti, simboleggiavano le miracolose lacrime di latte che bevevano le donne in gravidanza come buon auspicio per la maternità, affinché fosse sana e senza problemi. Questa leggenda lega la Grotta di Santa Cristina di Filandari con la Grotta di Santa Cristina in Israele, dove è presente la stessa Leggenda del milk tears.

Anche gli uomini bevevano l’acqua miracolosa della grotta di Santa Cristina, per curare le coliche, le renelle e altri malesseri.

La grotta di Santa Cristina era vista come una farmacia miracolosa, dove accorrevano viaggiatori provenienti da ogni parte, richiamati dalle voci che passavano di paese in paese. Il primo documento in cui si parla di queste credenze, risale al 1894 per opera di F. Pignatari che ne parlò nella rivista La Calabria.

L’ingresso della Grotta di Santa Cristina presenta una piccola nicchia dove, molto probabilmente e secondo quanto testimoniato dagli anziani del posto, era collocata la statua della Madonna come oggetto di culto.

All’esterno della grotta sono presenti dei tavolini dove potersi accomodare per consumare una colazione a sacco, circondati dalla natura incontaminata.

Particolare anche la vegetazione che cresce all’interno e nelle vicinanze della grotta, come le Felci e i Capel di Venere, specie vegetali tipiche degli ambienti lontani dall’inquinamento.

Come arrivare alla Grotta di Santa Cristina di Filandari

Arrivare alla grotta di Santa Cristina non è molto semplice. Dal comune di Filandari, percorrete la strada comunale seguendo le indicazioni per Scaliti. Lungo il percorso, raggiungerete il ponte, noto dagli abitanti del luogo come “u spirdu”.




Ci sono 3 commenti

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  1. Pino

    Ciao, sono le 11:13 di notte e a quest’ora non ho molta parlantina, tuttavia in riferimento al Tuo articolo sulla Grotta di Santa Cristina ci sono molte inesattezze, che non sto qui ad elencare.. Ma volevo chiederti ..ci sei stato? Senza offesa ma avresti dovuto tener conto che ad approdare alla Tua pagina il lettore di un simile articolo, non poteva altro che essere uno di Filandari!
    Tuttavia Ti faccio i complimenti per l’impostazione e l’iniziativa.
    Grazie

    • Luigi Putrino

      Ciao Pino, grazie per la segnalazione. Quello che leggi su questo sito è tutto opera di un mio lavoro personale e ricerca e spero che con condividendo i miei contenuti si possano raggiungere più utenti desiderosi di scoprire le meraviglie e i tesori della Calabria. Non essendo originario del luogo è facile rischiare di essere inesatto nelle informazioni.
      A tal proposito mi piacerebbe ricevere delucidazioni a riguardo da parte tua, cosi da poter correggere e fornire al lettore, informazioni più veritiere. Pertanto ti invito a scrivere a info@calabriadascoprire.it. Aspetto una tua mail. Ti ringrazio. Luigi


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