Roseto-Capo-Spulico-citta

Viaggio a Roseto Capo Spulico

Nell’Alto Ionio Cosentino sorge un piccolo e caratteristico borgo che attira l’attenzione già per il suo nome: Roseto Capo Spulico. Il nome, come si potrebbe intuire, deriva dal latino rosetum e indica appunto la coltura delle rose che in epoca greco-romana erano utilizzate proprio in questa zone per riempire (si racconta) i cuscini delle principesse sibarite. Capo Spulico, invece, venne inserito nel 1970 con riferimento alla posizione geografica del paese, ubicato nelle prossimità di Capo Spulico, un promontorio che separa il golfo di Taranto da quello di Corigliano Calabro.





In passato, nella Magna Grecia, il borgo apparteneva all’area di Sibari. A Roseto si praticava la coltura delle rose, necessarie per riempire i materassi su cui dormivano i principi e i nobili del paese. Il borgo di Roseto Capo Spulico ebbe origine intorno al decimo secolo d.C. per volontà del principe Roberto detto il Guiscardo. Fu proprio lui ad ordinare la costruzione del piccolo castello che si contrappone alla fortezza che sembra proteggere il borgo dagli attacchi dal mare, il castello Castrum Petrae Roseti, il castello di Roseto Capo Spulico. Una struttura realizzata a picco sul mare che venne ristrutturata per volere di Federico II di Svevia. Il castello ancora oggi rappresenta il fiore all’occhiello per il turismo della zona, insieme al particolare scoglio a incudine, che sbuca fuori dall’acqua.

Gli spazi architettonici del centro storico mantengono quasi inalterate le strutture tipiche del medioevo. Perdetevi in una passeggiata per le vie della città alta di Roseto Capo Spulico, soffermandovi ad ammirare il panorama dalle balconate  che noterete tra i vicoletti, gli antichi comignoli, i forni pensili che raccontano, silenziosamente, la quotidianità di un tempo. Sappiate che il centro storico di questo borgo dista dal centro città di circa 1900 m e per raggiungerlo è necessario percorrere una strada provinciale in salita, seguendo le indicazioni dalla Statale 106.

cappella dell'Immacolata

Cappella dell’Immacolata

Tra i monumenti da visitare nel centro storico, vi suggeriamo il Castrum Roseti, in castello voluto dal Guiscardo, la Cappella dell’Immacolata, affacciata su una piazzetta nota alla gente del posto come “davanti alla Cappella”. Si tratta di una delle poche strutture del 1500 che conserva diverse opere della scuola pugliese napoletana del tempo. Se doveste trovarla chiusa, potrete sempre approfittarne per contemplare il magnifico panorama sul moderno centro abitato verso il mare.

Ci sono anche altri punti d’interesse da non perdere a Roseto Capo Spulico che meritano di essere visitati come il Museo Etnografico, tra i più importanti della regione, la Chiesa Santa Maria della Consolazione risalente al XIV secolo, il museo delle conchiglie, la fontana San Vitale, la Chiesa di San Antonio, il palazzo dei Mazzari e il monumento ai caduti.

Viaggio a Roseto Capo Spulico: Curiosità

Certi aspetti si possono notare soltanto guardando con gli occhi di chi vive questo favoloso borgo, come ci fa notare Sabrina che passeggiando per i vicoli ci suggerisce alcuni elementi particolari, tra cui la famosa (per chi vi abita) strittarella dell’amore, un andamento stretto, “iafico” (origine arbreshe), tra 2 abitazioni del centro storico, una volta usato come nascondiglio per gli innamorati che cercavano di sfuggire dagli occhi gelosi dei padri della loro amata e ora un vero porta fortuna dell’amore per le coppie che riescono ad attraversarlo. Sembrerebbe sia il vicolo più stretto d’Europa.





Mangiare a Roseto Capo Spulico

Visitare Roseto Capo Spulico stuzzica l’appetito, soprattutto percorrendo le vie del centro storico. Impossibile andar via senza aver gustato qualche prelibatezza tipica. I locali sono diversi, sia nel centro storico sia verso la marina, non vi rimane che scegliere quello che scegliere. Diverse le pietanze a base di pesce, sempre fresco sulle tavole dei rosetani. Addentate un pezzo di soppressata accompagnandola con la tipica pitta liscia, soprattutto se la sopressata è piccante. Tra le diverse pietanze tipiche chiedete la licurdia, si tratta di una zuppa a base di cipolla rossa calabrese, servita con del pane casareccio e insaporita con formaggio locale e del peperoncino rosetano, (molto forte).

Non alzatevi da tavola senza la frutta, non potete non gustare le ciliege di Roseto Capo Spulico, il prodotto per eccellenza. Se avete apprezzato i prodotti tipici allora non andate via a mani vuote e portatevi dietro qualche ricordo entrando nei negozietti di prodotti locali.

 

Se siete di passaggio in estate non dimenticate il costume, perché Roseto Capo Spulico ha tanto da offrire con le sue belle spiagge del litorale della Costa degli Achei: tra le più rinomate citiamo la spiaggia del Castello, la spiaggia di Capo Spulico, la spiaggia Camping Monica e la spiaggia Baiabella. In estate il paese si anima per intrattenere al meglio i suoi ospiti in vacanza, riportando in piazza feste e sagre con spettacoli nei fine settimana.





Arrivare a Roseto Capo Spulico

Per arrivare a Roseto Capo Spulico il mezzo più conveniente è l’auto. Dall’autostrada A3 prendete l’uscita a Sibari e da li proseguite sulla SS 534 fino al bivio per la Strada Statale 106 Jonica, proseguendo in direzione Taranto fino a Roseto.

In alternativa sappiate che è possibile arrivare a Roseto Capo Spulico in treno, presso la stazione del paese, con i treni della rete Jonica Taranto- Reggio Calabria. La stazione dei treni si trova nella parte marina del mare, mentre per raggiungere il centro storico del paese bisogna trovare un’altra soluzione.




Ci sono 2 commenti

Aggiungi i tuoi
  1. Sabrina Franco

    È molto bello leggere un articolo così vero.
    Si capisce subito che la mano che lo ha scritto è attenta e che ha visitato il luogo perdendosi nelle suggestioni che esso provoca.
    Mi piace…davvero!!!
    Ricordo per quanti volessero approfondire alcune…. “cosette”.
    La strettarella dell’amore (un vicolo strettissimo nel centro storico che sembra porti fortuna agli innamorati);
    I misteri del Santo Graal…nel Castello Federiciano;
    Le buonissime ciliegie di Roseto…DE.CO.;
    Il museo delle conchiglie…fantastico per i bambini e le scolaresche;
    Il circolo velico;
    La scuola scalisiana di calcetto per bambini;
    Tanti B&B è uno splendido Resort….anzi il Relais…Capo Spulico;
    Degustare gli altri prodotti tipici a DEnominazione COmunale quali:
    La Pitta liscia, il filettuccio; la soppressata.
    Insomma un bel luogo per trascorre vacanze d’esperienza…per vivere in modo originale le vacanze al mare.
    Grazie ancora all’autore di questo bellissimo articolo ed a Calabria da Scoprire che lo ha reso disponibile.

    • Luigi Putrino

      Grazie per i complimenti Sabrina e grazie a te per aver messo in luce tante caratteristiche che da solo non ero riuscito a notare. Sicuramente saranno spunto per prossime recensioni di questo favoloso borgo di cui sono rimasto invaghito 🙂


Invia un nuovo commento